STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ASSOCIAZIONE SMILE MISSION Solidarietà Odontoiatrica Internazionale – ONLUS

Art. 1 – Denominazione – sede – durata
E’ costituita ai sensi degli artt. 14 e seguenti del Codice Civile, una libera associazione senza scopo di lucro, avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), denominata “ASSOCIAZIONE SMILE MISSION Solidarietà Odontoiatrica Internazionale – ONLUS”.
Nei modi consentiti dalle norme vigenti, essa utilizzerà nei segni distintivi e nelle comunicazioni rivolte al pubblico l’acronimo ONLUS.
La sede legale dell’Associazione è in Verona (VR), Lungadige Panvinio, n°35.
Il Consiglio Direttivo, con propria delibera, potrà trasferire all’interno dello stesso Comune la sede legale e potrà aprire e chiudere ovunque in Italia ed all’estero sedi amministrative ed operative, nonché delegazioni ed uffici staccati.
Il trasferimento della sede legale in altro Comune o all’estero e l’istituzione di sedi secondarie è di competenza dell’assemblea straordinaria degli associati.
L’associazione è regolata dal presente Statuto e, per quanto esso non disponga, dalle vigenti leggi.
L’associazione ha durata illimitata.

Art. 2 – Finalità istituzionali
Ai sensi e nel rispetto di quanto disposto in materia dal D.Lgs. 4/12/1997 n. 460 la finalità dell’Associazione, escluso ogni scopo di lucro, è esclusivamente il perseguimento di finalità di solidarietà sociale, con particolare obiettivo socio-sanitario, tramite interventi a sostegno dell’attività sanitaria di prevenzione, cura e/o riabilitazione fisica e psichica, allo scopo di arrecare beneficio a persone svantaggiate in ragione delle loro condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari, ovvero a componenti di collettività nazionali ed estere, limitatamente agli aiuti umanitari finalizzati a scopi Socio-sanitari.
In considerazione dei suoi fini istituzionali, l’Associazione sarà soggetta sia al riconoscimento nazionale come «Associazione di volontariato» ai sensi della Legge 11/08/1991 n° 266 mediante l’iscrizione nel registro delle persone giuridiche, sia al riconoscimento di idoneità ad operare nel campo della cooperazione con i paesi in via di sviluppo ai sensi dell’art. 28 della Legge 26/02/1987 n° 49.

Art. 3 – Attività
Le attività dell’Associazione, svolte dai suoi componenti in forma gratuita, si concretizzano attraverso :
1. la promozione, la realizzazione ed il sostegno economico di progetti d’intervento su realtà locali in stato di necessità, ovunque in Italia e nel Mondo, con particolare riguardo ai campi dell’assistenza, prevenzione ed educazione sanitaria, medica, odontoiatrica a persone svantaggiate ed attività ad esse collegate;
2. l’invio di volontari ed il coordinamento delle loro attività nelle sedi di attuazione dei progetti (medici, odontoiatri, odontotecnici, igienisti, assistenti dentali e tutti gli operatori in qualsiasi modo interessati a dare il proprio contributo);
3. il sostegno economico a programmi di sviluppo, autosufficienza, autosostegno ed autogestione da parte delle realtà locali, nel campo dell’assistenza medica ed odontoiatrica;
4. la promozione di un’attività didattica rivolta sia ai propri componenti, sia ai beneficiari dei progetti d’intervento ed in particolare agli operatori locali, per l’approfondimento e la diffusione delle conoscenze scientifiche nel campo sanitario, medico, odontoiatrico e di volontariato;
5. la partecipazione allo studio ed alla diffusione di tecnologìe, metodiche e protocolli d’intervento finalizzati a facilitare ed implementare l’accesso alle cure da parte di persone, categorìe sociali e popolazioni svantaggiate;
6. la promozione di affiancamenti e collaborazioni nei confronti di persone, società, associazioni, enti pubblici o privati, organismi ed istituzioni nazionali, esteri ed internazionali che possono avere fini similari, con lo scopo di meglio raggiungere, coordinare ed ampliare i propri fini istituzionali;
7. l’attività di informazione, anche a mezzo di proprie pubblicazioni periodiche;
8. il coinvolgimento di persone, società, associazioni, enti pubblici o privati, organismi ed istituzioni nel supporto generale, tecnico ed economico alle attività sopra descritte.
L’Associazione può altresì svolgere tutte le attività direttamente connesse ai propri scopi istituzionali, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad essi integrative, anche se svolte in assenza delle condizioni previste in questo articolo, purché nei limiti consentiti dalla legge.
Le attività vengono svolte nel rispetto delle realtà culturali e sociali dei Paesi in cui l’Associazione porta il proprio intervento, evitando di imporre forme religiose, ideologiche, organizzative, tecnologiche non condivise dagli interessati.

Art. 4 – Risorse economiche
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
1. beni mobili ed immobili che verranno acquisiti dall’Associazione mediante le entrate e che verranno ad essa intestati;
2. eventuali fondi di riserva che verranno costituiti con le eccedenze di bilancio.
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
1. eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
2. quote associative nella misura fissata dal Consiglio Direttivo;
3. versamenti volontari effettuati liberamente dagli associati, dagli Aderenti e dai gruppi di appoggio;
4. contributi, sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi quali benefattori privati, pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito, enti ed organismi in genere sia nazionali che internazionali, che verranno accettati dal Consiglio Direttivo;
5. ricavato dall’organizzazione di manifestazioni o dalla partecipazione ad esse;
6. fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali, anche mediante offerte di beni di modico valore;
7. attività marginali di carattere commerciale e produttivo direttamente connesse agli scopi istituzionali.
L’associazione potrà inoltre utilizzare beni dei componenti e beni di terzi ricevuti in comodato o in deposito, siano essi beni immobili che mobili registrati o mobili.

Art. 5 – Responsabilità dell’organizzazione
L’Associazione risponderà con i propri beni e con le proprie risorse finanziarie dei danni provocati da inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.
L’Associazione assicurerà i propri associati ed i volontari contro gli infortuni e per i danni derivanti da responsabilità civile.

Art. 6 – Associati
Sono distinti in:
1. Associati ordinari: sono tutti gli associati fondatori e quelli che il Consiglio Direttivo a suo insindacabile giudizio accoglierà su domanda degli stessi;
2. Associati onorari: coloro che per particolari benemerenze sono nominati annualmente dall’Assemblea degli associati, su proposta del Consiglio Direttivo. Essi possono essere persone fisiche, associazioni, persone giuridiche ed enti pubblici e privati, tramite un loro rappresentante.
Il conferimento della qualifica ai nuovi associati è condizionato all’accoglimento della domanda da parte del Consiglio Direttivo mediante delibera; è subordinato all’accettazione dei princìpi generali e delle finalità dell’Associazione, nonché all’impegno di rispettarne Statuto e norme interne ed al pagamento della quota associativa.
Le quote associative sono valide per l’anno solare in corso e scadono alla mezzanotte del 31 dicembre dell’anno di esercizio a cui esse si riferiscono.
In caso di mancato pagamento della quota associativa entro il 31 dicembre dell’anno di esercizio a cui essa si riferisce, l’associato si considera decaduto ed entro 60 giorni gli sarà comunicata la cancellazione dal Libro degli associati; può essere riammesso solo ripresentando nuova domanda al Consiglio Direttivo, ad insindacabile giudizio dello stesso.
L’importo della quota associativa viene fissato di anno in anno dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo.
Gli associati Onorari sono esentati dal pagamento della quota associativa.
La perdita della qualifica di associato può avvenire per:
1. decadenza, per mancato pagamento della quota associativa entro l’anno solare a cui essa si riferisce, con effetto dopo la mezzanotte del 31 dicembre dell’anno solare di esercizio a cui la quota si riferisce;
2. recesso da parte dell’interessato, nel qual caso le dimissioni debbono venire comunicate per iscritto al Consiglio Direttivo personalmente oppure tramite lettera raccomandata A.R. o fax o posta elettronica o mezzo informatico similare ammesso ed hanno effetto dalla data ufficiale di consegna od invio;
3. esclusione, dopo sospensione da parte del Consiglio Direttivo ratificata dall’Assemblea a causa di gravi motivi quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, per inadempienza agli impegni assunti o per accertati motivi di incompatibilità o per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente Statuto o per comportamento contrario, dannoso o comunque non consono al buon andamento ed allo spirito dell’Associazione. L’esclusione ha effetto a partire dalla data di delibera dell’Assemblea.
Le quote versate non sono restituibili, nè trasmissibili, nè rivalutabili.
Spetta al Consiglio Direttivo tenere presso la sede sociale il Libro degli associati, che verrà aggiornato secondo le entrate e le uscite dei singoli inserimenti. La qualifica o la perdita di associato dovrà essere comunicata per iscritto dal Consiglio Direttivo entro sessanta giorni dalla data in cui è avvenuta la movimentazione.

Art. 7 – Diritti e doveri degli associati
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
I diritti e doveri degli associati sono:
1) partecipare alle assemblee con diritto di voto;
2) essere eletti alle cariche associative;
3) prestare la loro opera gratuitamente;
4) impegnarsi al rispetto delle risoluzioni prese dagli organi rappresentativi dell’Associazione secondo le competenze statutarie;
5) versare la quota associativa annuale decisa dal Consiglio Direttivo;
6) fruire del rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività associativa.

Art. 8 – Aderenti esterni
L’Associazione, per il perseguimento dei suoi scopi istituzionali di cui al precedente art. 2, nonché per lo svolgimento delle Attività di cui al precedente art. 3, si potrà avvalere anche della collaborazione di Volontari non associati (Aderenti Volontari) e di Sostenitori non associati (Aderenti Sostenitori):
1. Aderenti Volontari
Sono le persone fisiche le quali, sotto il coordinamento dell’Associazione tramite i Responsabili di Progetto, svolgono attività gratuita per la realizzazione dei fini istituzionali, sia mediante la partecipazione diretta a missioni nell’ambito dei singoli progetti, sia mediante l’apporto della propria professionalità e capacità tecnica, sia per altri particolari aspetti di affiancamento alle attività associative.
Il conferimento della qualifica di Aderente Volontario è condizionato all’accettazione dei princìpi generali e delle finalità dell’Associazione, nonché all’impegno a rispettare lo Statuto e le disposizioni dei Responsabili di Progetto, del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo può revocare in qualsiasi momento, a proprio insindacabile giudizio, la qualifica di Volontario, con decorrenza dalla data della delibera, dandone comunicazione all’interessato.
2. Aderenti Sostenitori
Sono le persone fisiche, associazioni, persone giuridiche od enti pubblici e privati che contribuiscono economicamente al sostegno delle attività istituzionali.
Il conferimento della qualifica avviene in seguito al versamento di un libero contributo economico in favore dell’Associazione o di un suo progetto.
Il Consiglio Direttivo può revocare in qualsiasi momento, a proprio insindacabile giudizio, la qualifica di Sostenitore, con decorrenza dalla data della delibera, dandone comunicazione all’interessato.
Per tali categorie di Aderenti, verranno istituiti ed aggiornati dal Consiglio Direttivo due appositi albi, uno per categoria; verranno inoltre approvati dall’Assemblea ordinaria gli appositi regolamenti su proposta del Consiglio Direttivo.
Tali categorie non avranno alcun obbligo di sottoscrizione e/o versamento di quote associative e non avranno diritto di voto in Assemblea.

Art.9 – Dipendenti e collaboratori
Tutti gli associati e gli Aderenti esterni all’Associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’Associazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di rapporto di lavoro, dipendente o autonomo.
L’Associazione può assumere dipendenti, stipulando contratti secondo le norme vigenti in materia, esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento, oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.
L’Associazione può inoltre utilizzare collaboratori esterni, stipulando con loro accordi e contratti.
L’Associazione può sottoscrivere eventuali coperture assicurative inerenti alle suddette attività.

Art. 10 – Organi dell’Associazione
Organi dell’Associazione sono:
1) L’Assemblea degli associati.
2) Il Consiglio Direttivo (CD).
3) Il Revisore dei Conti.
La struttura operativa dell’associazione potrà inoltre essere articolata in tanti comitati, commissioni permanenti, gruppi di lavoro e di progetto quanti saranno necessari, gestiti da uno o più Responsabili nominati dal Consiglio Direttivo, possibilmente tra i componenti del Consiglio stesso, al quale egli deve fare riferimento.

Art. 11 – Assemblea degli associati
L’Assemblea è costituita dagli associati aventi diritto di voto, ed in regola con il pagamento della quota associativa e regolarmente iscritti a Libro associati. Può essere ordinaria e straordinaria.
1) L’Assemblea ordinaria:
a. stabilisce e verifica gli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione;
b. nomina i componenti del Consiglio Direttivo;
c. fissa, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote associative annuali;
d. approva il bilancio consuntivo e preventivo;
e. delibera sui provvedimenti di esclusione proposti dal Consiglio Direttivo;
f. delibera su ogni questione di ordinaria amministrazione, su richiesta del Consiglio Direttivo;
g. nomina, su proposta del Consiglio Direttivo, gli associati onorari;
h. nomina il Revisore Contabile.
L’Assemblea ordinaria:
– in prima convocazione è validamente costituita con la presenza in proprio o per delega della maggioranza degli associati e delibera a maggioranza dei presenti in proprio o per delega;
– in seconda convocazione, che non può svolgersi nello stesso giorno della prima convocazione, è validamente costituita con qualsiasi numero di associati presenti o rappresentati e delibera a maggioranza dei presenti, anche tramite delega.
L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno entro il 31 maggio, in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, su convocazione del Presidente. L’Assemblea ordinaria si riunisce inoltre ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o ne faccia richiesta almeno il 20% (venti per cento) degli associati. La convocazione viene fatta dal Presidente previa delibera del Consiglio Direttivo, entro 30 giorni dalla richiesta, con preavviso agli associati di almeno 15 giorni a mezzo di lettera raccomandata o fax o messaggio di posta elettronica ammessi, stabilendo il luogo, la data, l’ora e l’ordine del giorno dell’Assemblea. L’Assemblea è valida anche senza il rispetto delle formalità di convocazione suddette purchè siano presenti tutti gli associati, tutti i componenti del Consiglio Direttivo, il Revisore e nessuno degli intervenuti si opponga alla trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno.
L’Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale, purché in Italia.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente od in sua assenza dal Vice Presidente, se nominato, e nel caso di assenza di entrambi, l’Assemblea elegge tra gli associati presenti un proprio presidente per la sola durata dell’Assemblea.
Il Presidente, con l’approvazione della stessa assemblea, nomina tra gli associati un segretario, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, la validità delle deleghe e controfirma il verbale predisposto dal segretario.
Hanno diritto di intervenire in Assemblea e di votare tutti gli associati in regola nel pagamento della quota associativa annuale e regolarmente iscritti a Libro associati.
Gli associati hanno diritto ad un solo voto.
Ogni associato può rappresentare al massimo un altro associato mediante delega scritta. Ogni delegante deve dare per approvato il voto dell’associato che lo rappresenta.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.
2) L’Assemblea straordinaria:
a. apporta modifiche allo Statuto;
b. decide lo scioglimento e la messa in liquidazione dell’Associazione, procedendo alla nomina dei liquidatori, nonché in ordine alla devoluzione del patrimonio sociale verso associazioni od attività similari o secondo le disposizioni di legge;
c. approva la fusione o l’assorbimento con altre associazioni aventi finalità ed attività similari, su proposta del Consiglio Direttivo.
Essa delibera con la presenza, in proprio o per delega, dei tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti o rappresentati.
L’assemblea può essere tenuta in audiovideoconferenza, con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che sia possibile l’identificazione personale dei singoli partecipanti da parte del Presidente e del Segretario , che tutti possano intervenire alla discussione, possano ricevere o trasmettere documenti e che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento degli associati.

Art. 12 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea ordinaria ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di nove componenti, scelti fra gli associati.
Il Consiglio Direttivo dura in carica per il periodo di tre anni. I suoi componenti debbono essere in regola con il pagamento della quota associativa e regolarmente iscritti a Libro associati; in caso contrario, essi decadono automaticamente.
Il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere, il Segretario e le altre cariche sociali eventualmente ritenute necessarie.
I consiglieri possono essere rieletti per una o più volte.
Tutte le cariche sociali sono gratuite.
Tutte le cariche all’interno del Consiglio decadono con la scadenza del Consiglio stesso.
Il Presidente, ed in caso di sua assenza od impedimento il Vice-presidente, hanno la firma e la rappresentanza dell’Associazione.
I componenti del Consiglio Direttivo possono essere revocati dall’Assemblea ordinaria degli associati, anche individualmente, in qualsiasi momento ed anche senza giusta causa.
Il numero dei componenti può venire reintegrato per cooptazione a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo. I componenti cooptati durano in carica fino alla prossima Assemblea, che delibererà le nuove nomine.
Qualora venga meno per qualsiasi motivo la maggioranza dei componenti in carica, automaticamente decade tutto il Consiglio, il quale rimane in carica solo per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione e per la convocazione con urgenza dell’Assemblea, che dovrà nominare il nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 13 – Compiti del Consiglio Direttivo
Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) curare l’esecuzione delle delibere Assembleari;
b) progettare e verificare lo svolgimento delle attività associative;
c) promuovere, definire ed elaborare i programmi per la realizzazione degli scopi associativi;
d) nominare i Responsabili di comitati, commissioni permanenti, gruppi di lavoro e di progetto all’interno dell’Associazione;
e) stipulare convenzioni tra l’Associazione e altri Enti, Organizzazioni o soggetti nazionali, internazionali ed esteri;
f) proporre all’Assemblea e rendere esecutiva la stipula di affiancamenti e collaborazioni nei confronti di persone, società, associazioni, enti pubblici o privati, organismi ed istituzioni nazionali, esteri ed internazionali che possono avere fini similari, con lo scopo di meglio raggiungere, coordinare ed ampliare i propri fini istituzionali, anche per quanto riguarda la compartecipazione economica, in ottemperanza alle decisioni dell’Assemblea;
g) elaborare il bilancio consuntivo annuale e il bilancio preventivo;
h) convocare le assemblee previste dallo statuto;
i) deliberare in materia di ammissione, recesso ed esclusione degli associati;
j) proporre all’Assemblea la nomina degli associati onorari;
k) proporre all’Assemblea degli associati l’importo e le modalità di versamento delle quote associative;
l) deliberare su tutti gli atti di natura contrattuale, mobiliare, immobiliare e finanziaria compresa l’apertura di conti correnti con enti finanziari e/o istituti bancari nell’ambito delle attività associative;
m) assumere personale dipendente o stipulare contratti d’opera con associati e/o terzi;
n) deliberare su tutti gli altri aspetti attinenti alla gestione dell’associazione non riservati all’Assemblea dalle norme di legge o dal presente statuto;
o) custodire ed aggiornare presso la sede sociale i libri associativi, contabili e fiscali a disposizione del Consiglio direttivo e del Revisore.
Tutti gli associati hanno diritto di accedere al Libro degli associati e al Libro dei Verbali delle Assemblee.

Art. 14 – Poteri del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con riferimento alle indicazioni programmatiche dell’Assemblea; può predisporre inoltre tutti i regolamenti necessari e/od opportuni per il miglior svolgimento dell’attività associativa da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
Il Consiglio Direttivo può delegare i suoi poteri, con firma singola o congiunta, ad un comitato esecutivo, ad uno o più consiglieri delegati, determinandone compiti, facoltà, responsabilità e durata dell’incarico; può inoltre istituire commissioni permanenti, gruppi di lavoro, comitati e qualsiasi altro organismo interno all’Associazione, affidandone il coordinamento ad uno o più Responsabili, in funzione del raggiungimento degli scopi istituzionali.
Il Consiglio Direttivo potrà altresì nominare procuratori per singoli atti o categorie di atti.

Art. 15 – Riunioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio direttivo si riunisce ovunque in Italia almeno due volte l’anno e inoltre ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno, o quando lo richieda almeno la metà dei suoi componenti.
La convocazione è fatta dal Presidente o dal Vice-Presidente con comunicazione scritta a mezzo lettera, telegramma, fax o messaggio di posta elettronica, spedito almeno otto giorni prima e contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data, e l’ora della riunione.
Le singole delibere possono venire effettuate mediante specifica consultazione scritta, compresi il telefax e la posta elettronica, nella quale tutti i componenti sono tenuti a dare entro il termine massimo di otto giorni il proprio assenso o diniego. La mancata risposta viene considerata assenza dal Consiglio Direttivo per il quesito proposto.
Le singole riunioni del Consiglio Direttivo possono tenersi anche in conferenza videotelefonica o con metodi similari, estesi a tutti i partecipanti, purché regolarmente registrati e purchè sia possibile l’identificazione personale dei singoli partecipanti da parte del Presidente e del Segretario e che tutti possano intervenire alla discussione e possano ricevere o trasmettere documenti.
Dello svolgimento delle riunioni deve essere tenuta regolare verbalizzazione.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti.
Le riunioni totalitarie sono valide anche in difetto di convocazione, purché nessuno dei presenti si opponga alla trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità è decisivo il voto del Presidente o, in sua assenza, del Vice-Presidente.
La mancata partecipazione alle riunioni di Consiglio Direttivo per più di tre convocazioni consecutive comporta l’avvertimento scritto da parte del Consiglio Direttivo ed in caso di ulteriore assenza e salvo eccezioni a discrezione del Consiglio Direttivo, la decadenza dalla carica, con comunicazione scritta.

Art. 16 – Revisore contabile
L’Assemblea nomina un Revisore Contabile iscritto nell’elenco dei Revisori dei conti, al quale spetta il controllo della gestione dell’Associazione: egli deve accompagnare il bilancio con una propria relazione di controllo. Il Revisore ha diritto di esercitare la funzione di controllo in qualsiasi momento, di intervenire alle riunioni di qualsiasi organo previsto dallo Statuto o dai successivi regolamenti e di richiedere al Consiglio Direttivo l’utilizzo di propri collaboratori e consulenti.
Il Revisore dura in carica per il periodo di 3 (tre) anni ed è rieleggibile.

Art. 17 – Esercizio sociale, bilancio
L’Associazione chiude il proprio esercizio finanziario al 31 dicembre di ogni anno.
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata per l’approvazione del bilancio entro i cinque mesi successivi.

Art. 18 – Utili
E’ vietato all’Associazione distribuire, anche in modo indiretto, utili, capitali o beni, fondi, riserve a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Tutti gli eventuali utili, capitali o beni, nonché i proventi di attività commerciali accessorie o di altre forme di autofinanziamento, debbono essere destinati unicamente alla realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 19 – Scioglimento e messa in liquidazione
In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione similare od a fini di pubblica utilità secondo le decisioni dell’Assemblea straordinaria, sentito l’organismo di controllo – Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale – istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 settembre 2000, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art. 20 – Clausola compromissoria
Le eventuali controversie che sorgessero fra gli associati o fra gli associati e l’Associazione, anche se promosse da consiglieri, liquidatori e Revisore ovvero nei loro confronti e che abbiano per oggetto diritti disponibili relativi al rapporto associativo, saranno decise da un Collegio Arbitrale, composto di 3 (tre) membri tutti nominati, entro 30 (trenta) giorni dalla richiesta fatta dalla parte più diligente, dal Presidente dell’Ordine dei Medici di Verona.
I 3 (tre) arbitri così nominati provvederanno a designare il Presidente.
Nel caso di disaccordo tra gli arbitri nominati nella scelta del Presidente, vi provvederà, su istanza della parte più diligente, il Presidente del medesimo Ordine dei Medici.
Il Collegio arbitrale deciderà a maggioranza entro 90 (novanta) giorni dalla costituzione, in modo vincolante per le parti, come arbitro irrituale, con dispensa da ogni formalità di procedura ed anche dall’obbligo del deposito del lodo.
Il Collegio Arbitrale stabilirà a chi farà carico o le eventuali modalità di ripartizione del costo dell’arbitrato.
Non possono essere oggetto di compromesso le controversie nelle quali la legge preveda l’intervento obbligatorio del Pubblico Ministero.
La sede dell’Arbitrato sarà presso il domicilio del Presidente del Collegio Arbitrale.

Art. 21 – Norme di rinvio
Per quanto non previsto esplicitamente dal presente Statuto, si applicheranno le norme di legge vigenti in materia.

F.to: PRATALI GIULIANA
F.to: ROBERTO ARACELI
F.to: GIAMPAOLO PAOLETTI
F.to: GIANPAOLO PAROLINI
F.to: MARCO ROCCO
F.to: OTO LA MANNA
F.to: CARLO CARLINI
F.to: BARBA RICCARDO
F.to: CRISTINA GOBBI
F.to: PAOLA PAIOLA
F.to: BENEDETTA PAOLETTI
F.to: ROBERTA PIPINATO
F.to: MARIO BERNARDELLI – NOTAIO.