La mattina dell’8 Agosto a Rio

Agosto 2012  “La mattina dell’8 Agosto a Rio” di Benedicta Tedeschini

Puoi leggere la relazione e guardare le foto cliccando su: Rio-agosto2012

Fortaleza

Agosto 2013 “Fortaleza” di Tommaso Guidetti e Laura Crinelli 

Puoi scaricare il pdf con la loro testimonianza e le foto cliccando su: Brasile Fortaleza 2013

Con l’Albania nel cuore

di Gianfranco Barone e Antonella Giuliano, con Giuseppe, Diletta e Camillo – agosto 2005

Dopo un lungo anno di duro ed ininterrotto lavoro nel nostro nuovo studio dentistico di Campobasso, sono finalmente arrivate le tanto attese vacanze di agosto, periodo di riposo, di svago e soprattutto di desiderio di trascorrere momenti sereni con i nostri tre figli nelle “piccole dimore” di mare e di montagna Molisana.

Per questo avevamo trascurato l’idea di tornare in missione questa estate, ma…. puntuale il 3 agosto arrivava la telefonata dell’amico Giuliano Porcelli che con discrezione ci faceva presente che la missione di Menkulas, per la quale lo scorso anno tanto abbiamo lottato per rifornire di acqua corrente, non era presenziata nella settimana del ferragosto.

Chiuso il telefono, è bastato uno sguardo tra me e mia moglie Antonella, per capire che dovevamo partire e che con noi in Albania dovevano venire anche i nostri ragazzi.

Il tempo di prenotare il biglietto su uno delle tante navi traghetto Bari – Durazzo, e richiamavamo Giuliano per dare la nostra disponibilità dal 7 al 16 agosto.

Preparavamo con cura il materiale di consumo che ci sarebbe servito per il lavoro nell’ambulatorio e partivamo la sera del 7 agosto con il nostro Voyager stracarico di bagagli e viveri e con il cuore pieno di gioia ed entusiasmo per la presenza dei nostri figli.

La condivisione con i problemi del popolo albanese cominciava proprio dal viaggio: lunghe ore di fila ed attesa al porto di Bari, partenza con 6 ore di ritardo sulla nave stracarica di emigranti, intere famiglie di Albanesi che tornavano per le ferie estive dopo un anno di lavoro spesso duro e faticoso in Italia.

Noi 5 eravamo gli unici Italiani a bordo della nave, ma non avvertivamo alcun disagio poiché la semplicità e lo spirito di adattamento delle famiglia albanesi, gentili e disponibili al dialogo, ci faceva capire che questo popolo vuole progredire nella laboriosità e nell’onestà.

Arrivavamo a Durazzo alle 13,00 dell’otto agosto sotto un sole torrido ed un caldo asfissiante, e dopo ore e ore di attesa snervante alla dogana del porto finalmente partivamo alla volta di Bilishti, dove ci aspettavano le Suore MISSIONARIO DEL VANGELO, i nostri “Angeli Custodi”.

Attraversavamo con la nostra auto tutta l’Albania dalla costa adriatica al confine con la Grecia (circa Km. 380), passando per Tirana, Elbasan, Pogradez e Korce… ci accorgevamo subito che rispetto allo scorso anno molti tratti stradali sono migliorati e che questo enorme cantiere sta portando piano piano l’Albania verso un globale progresso socio-economico.

Verso le 20 finalmente arrivavamo a Bilishti, dove le Suore ci accoglievano con tanto calore ed entusiasmo, nella loro semplicità e povertà disarmante; durante la cena familiarizzavano con i nostri 3 ragazzi e dopo averci reciprocamente raccontato il vissuto dell’anno trascorso, ci si organizzava per il lavoro della settimana a Menkulas.

Con me ed Antonella nell’ambulatorio di Menkulas lavoravano Rigels e Marini, due ragazzi del posto, che ci davano un grandissimo aiuto come interpreti e come Assistenti alla poltrona.

L’ambulatorio era in ordine e funzionale; potevamo contare sull’acqua corrente e su di un validissimo gruppo elettrogeno, che suppliva egregiamente la cronica carenza di energia elettrica del villaggio; disponevamo, inoltre, di un riunito completamente operativo, e di un altro solo con la luce ed un aspiratore esterno rivelatosi utilissimo per le prime visite e per le estrazioni.

si curano moltissimi bimbiSette giorni di intenso ed ininterrotto lavoro dalle 8,30 alle 16,30, con un afflusso costante di 25-30 pazienti al giorno; la carie dentale è presente nel 100% della popolazione a causa della totale carenza di igiene orale e di cattive abitudini alimentari basate su un consumo eccessivo di merendine e caramelle dolcissime.

Proseguivamo le cure sospese dei colleghi che ci avevano preceduti, e cominciavamo tanti pazienti nuovi, dando la preferenza alla conservativa semplice ed alle estrazioni, pulizie tartaro ed istruzioni di igiene orale; la grande quantità di pazienti non ci permetteva di praticare cure endodontiche che richiedevano un’ora a paziente, ma nonostante ciò a fine settimana eravamo molto soddisfatti del lavoro eseguito, poiché avevamo potuto ultimare la maggior parte dei pazienti soprattutto ragazzi.

Dal canto loro, i nostri 3 figli, vivevano un’esperienza di vita unica insieme alle Suore ed ai loro coetanei albanesi.

“Sacrificare” una settimana di ferie per il volontariato, anche quest’anno è stata un’esperienza positiva poiché vissuta nel contesto familiare; io e mia moglie siamo certi che nessun viaggio, nessuna crociera, ci avrebbe regalato i momenti semplici, ma carichi di Vita e di Amore che abbiamo vissuto in Albania.

L’augurio e la speranza nostra è che il progetto “Prometeo” di cui l’Amico Giuliano Porcelli è responsabile nell’ambito di SMILE MISSION, si possa realizzare con la collaborazione di tutti i Colleghi, gli Odontotecnici e le Assistenti, che sono passati per Bilishti e Menkulas, indipendentemente dalla associazione di appartenenza.

Solo con una grande unione e tanta, tantissima buona volontà da parte di tutti, si potrà dare continuità a questa bella Missione, in una terra povera, ma volenterosa di progredire…… e le Sorelle FRANCESCANE DEL VANGELO di Bilishti saranno sempre pronte a sostenere e benedire il nostro lavoro!

Albania: si cambia, Bilish al via!

Di Giuliano Porcelli e Stefano Mitacchione – Maggio 2007

La sede di Smile mission in Albania è sempre operativa; queste fotografie documentano lo spostamento delle nostre attrezzature e dei relativi materiali dal poliambulatorio di Menkulas all’ospedale di Bilisht dove il direttore dell’ospedale ci ha messo a disposizione dei locali debitamente attrezzati. Il cambio di direttore dell’ospedale ha infatti sbloccato le prospettive, con il trasferimento dell’attrezzatura da Menkulas a Bilish.

L’operatività della struttura è quindi assicurata dalle risorse umane proprie della struttura pubblica albanese, coadiuvata dai nostri volontari, nel quadro di una attività complessiva sotto la diretta responsabilità del direttore sanitario dell’ospedale.

Questa nuova sede è sicuramente più comoda in quanto più vicina alla missione delle suore che ci ospitano, e ci consente un monitoraggio costante della nostra attività.

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Il progetto Prometeo

Scopo del progetto: Con il presente progetto, SMILE MISSION onlus si prefigge l’obiettivo  di creare un laboratorio odontotecnico che dovrebbe trovare collocazione in un poliambulatorio della città di Menkulas, dove la nostra associazione ha predisposto una struttura odontoiatrica.

L’area cui ci si riferisce e in cui il  laboratorio andrebbe ad operare, è composta da numerosi villaggi (Poloske, Menkulas, Miras), per i quali attualmente non esiste copertura pubblica per l’assistenza odontoiatrica delle popolazioni locali.

Risorse economiche – SMILE MISSION raccoglie oggi la responsabilità e la titolarità di un progetto avviato nel 2001 da A.S.M.O. onlus e proseguito successivamente da ASMO World onlus; queste associazioni si sono impegnate e si impegnano tuttora finanziariamente con l’acquisto e l’invio di beni strumentali e materiali e, quando necessario, con l’invio di un tecnico manutentore delle attrezzature. Le spese di viaggio e soggiorno dei volontari italiani (odontoiatri, odontotecnici e assistenti alla poltrona) sono totalmente a carico personale, con permanenza minima di una settimana. Per quanto riguarda l’attività professionale di tipo formativo, l’associazione SMILE MISSION onlus sta predisponendo dei protocolli operativi adeguati alla specifica realtà locale, garanzia necessaria per assicurare interdipendenza fra i volontari e continuità nel tempo.

Proprio per questa realtà dei fatti – novità rilevante rispetto al precedente  panorama -, per la prima volta le autorità sanitarie responsabili al livello regionale hanno presentato direttamente alla nostra associazione una richiesta di intervento. Sulla base di tale domanda, SMILE MISSION onlus si impegna – attraverso il progetto – ad inviare uomini e mezzi, tenuto conto della disponibilità degli stessi, e ha richiesto alle predette autorità di riconoscere ufficialmente l’intervento di medici italiani che intendano prestare la propria attività nell’area identificata, al servizio delle popolazioni locali e come esempio per il personale autoctono.

Tutte le iniziative che l’associazione intende intraprendere, saranno sottoposte all’attenzione delle suddette autorità, così da creare un rapporto diretto di collaborazione con le autorità albanesi, al fine di perseguire l’obiettivo ultimo del progetto: formare personale locale, medico e paramedico, da impiegare nell’ambulatorio e nel laboratorio odontotecnico che sarà costruito.

SMILE MISSION onlus nel presentare il progetto, si augura che lo stesso possa contribuire e consentire la crescita del rapporto esistente con l’Albania, improntandolo a regolarità e continuità e, tramite esso, garantire un miglioramento delle condizioni sanitarie albanesi.

Risultati attesi: Dopo tre anni dalla sua nascita, la struttura odontoiatrica è dignitosamente funzionante, e dal momento che sarà strutturato anche il laboratorio odontotecnico e si avvierà quindi la formazione, è realistico pensare che il progetto avrà ancora una durata di anni tre.

Al termine di tale periodo, il progetto deve raggiungere un’autonomia economica completa sulla base dei ricavi, dal momento che, per scelta, si vuole garantire l’accessibilità del servizio alla popolazione più indigente. Occorrerà, pertanto, mettere a punto le opportune strategie di sostegno nel tempo. E’ auspicabile che si possa raggiungere una gestione con ricavi simbolici per le prestazioni svolte alla popolazione senza reddito, e ricavi adeguati per quelle svolte ai benestanti, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto protesico.

E’ necessario trovare il modo di far finanziare il servizio sanitario in base alle disponibilità di ognuno, perché il diritto alla salute ha come presupposto un dovere: il rispetto della collettività.

 La realtà locale: Da alcuni anni, grazie  all’ intervento di medici volontari del Rotary di Crema, l’associazione conosce la realtà di Bilisht e dintorni. Il paese, di alcune migliaia di abitanti, è situato a pochi chilometri dal confine di Krystallopigi con la Grecia e non lontano dalla città di Korce. Bilisht offre un numero sufficiente di strutture come bar e ristoranti, punti di ritrovo per giovani. Di contro, bisogna tener presente il fatto che, come molte città albanesi, non ha ancora tutte le strade asfaltate e presenta  qualche problema di erogazione dell’energia elettrica (manca l’illuminazione pubblica notturna e la tensione  dell’elettricità non è costante, rimanendo bassa per gran parte della giornata e  non consentendo, pertanto, il  pieno utilizzo delle apparecchiature elettriche). Per quanto concerne la ricezione dei telefoni cellulari, non ci sono problemi grazie al roaming internazionale, mentre si registra qualche difficoltà per le comunicazioni telefoniche dalle postazioni fisse.

Il clima è di tipo continentale, restando rigido nei mesi invernali e piuttosto mite nella stagione primaverile ed estiva.

La località è ben collegata con mezzi privati con la capitale Tirana e con i principali porti albanesi, ma chi si reca  a Bilisht con mezzo proprio non ha alcuna difficoltà a raggiungere la Grecia: in particolare, la località di Kastoria, molto vicina agli standard di vita occidentali e dotata di un aeroporto.

Gli abitanti, per la maggior parte musulmani e per la restante ortodossa, possono contare per quanto concerne la medicina di base, per le loro necessità sanitarie sull’ attività del loro ospedale e, per quanto riguarda l’assistenza odontoiatrica pubblica,  su un ambulatorio odontoiatrico periferico accolto nella struttura di un asilo, ma del tutto insufficiente rispetto alle esigenze della popolazione.

In città operano anche, in studi privati, alcuni medici odontoiatri. In questo contesto, si svolge l’attività missionaria delle suore francescane del Vangelo, che già da anni collaborano con i medici italiani nelle opere di assistenza della popolazione locale.

Le suore, con grande disponibilità, fornendo l’appoggio logistico, hanno agevolato  più volte l’ attività dei volontari dell’associazione.

Sulla base di questa realtà cittadina, SMILE MISSION onlus intende intervenire nella struttura sanitaria di Menkulas che, ufficialmente, si presterà ad accogliere l’opera di volontariato. Il tutto, confidando sulla collaborazione delle suore francescane che, conoscendo la popolazione, potranno fornire preziose indicazioni sui livelli dell’intervento di assistenza odontoiatrica da realizzare, evitando così motivi di contrasto con gli odontoiatri che operano negli studi privati.

Condizioni sanitarie: La realtà sanitaria della popolazione locale, è fortemente condizionata dalla mancanza delle apparecchiature e della tecnologia, necessarie a garantire un certo livello di assistenza sanitaria. Anche la situazione orale – soprattutto nei bambini – è molto scadente per la mancata osservanza delle comuni norme igieniche e per la cattiva abitudine di consumare cibi ricchi di zuccheri (merendine fornite con gli aiuti umanitari).

A tale scopo, SMILE MISSION onlus si sta adoperando per sensibilizzare attraverso le strutture scolastiche esistenti, il comparto degli insegnanti alle norme comportamentali fondamentali all’igiene orale per mezzo di una campagna di prevenzione.

Per la popolazione e per i volontari che intendano intervenire sul territorio, resta sempre garantita l’ assistenza di carattere generale nelle emergenze mediche. Non è necessario alcun tipo di vaccinazione, in quanto non esistono rischi di contrarre particolari malattie se si seguono le più elementari norme igieniche, mentre è sconsigliato il consumo di latte e yogurt locali poiché non è ancora comunemente praticata la pastorizzazione. Purtroppo, non esistono sistemi di refrigerazione  sufficienti per la conservazione della carne, che viene ancora venduta sui banchi del mercato pubblico, per cui se ne sconsiglia l’uso alimentare.

Altro importante problema è quello dell’acqua. Dal momento che non si conosce l’integrità strutturale degli invasi che forniscono gli acquedotti, per dissetarsi è consigliabile  utilizzare solo l’acqua imbottigliata, che si può acquistare prima dell’arrivo a Menkulas nell’ultima città della Grecia (Kastoria), oppure può essere fornita dalle suore francescane.

Resta comunque indiscusso il fatto che, in Albania, è cronica la mancanza di farmaci e materiali, sia per la medicina di base che per la specialistica (manca ovviamente qualsiasi tipo di sussidio per la prevenzione), per cui ogni apporto di carattere umanitario è sempre utile.

Le strutture odontoiatriche: In territorio albanese, operano molti colleghi odontoiatri in proprie strutture private, il cui livello professionale varia a seconda della individuale organizzazione. Ci sono, inoltre, degli ambulatori pubblici dove l’ attività professionale è strettamente legata alla disponibilità dei  materiali e delle attrezzature (che comunque è sempre scarsa).

L’ ambulatorio pubblico di Bilisht dispone attualmente di due riuniti e del materiale sufficiente alla pratica comune odontoiatrica, fermo restando che è necessario dotare l’ ambulatorio di uno stabilizzatore di tensione che possa consentire l’ uso costante delle apparecchiature.

Di contro, i villaggi limitrofi di Bilisht non dispongono di alcuna copertura odontoiatrica, e questo fa si che la nostra struttura possa operare a favore della popolazione locale, garantendo così il sostegno necessario, soprattutto nei confronti delle persone più bisognose che non dispongono delle risorse necessarie per raggiungere gli ambulatori pubblici delle città più grandi.

E’ ovvio che, in questo contesto, l’allestimento di un laboratorio odontotecnico riveste un ruolo di primaria importanza, sia per garantire la completezza dell’assistenza sanitaria sia per migliorare le condizioni di indigenza della popolazione che non dispone delle risorse economiche sufficienti per sottoporsi a programmi di riabilitazione protesica.

Il progetto necessita di medici-dentisti, sia neolaureati che pensionati, odontotecnici, asssitenti alla poltrona, igieniste, tecnici riuniti, elettricisti, idraulici, artigiani, falegnami, lattonieri…  di chiunque possa dare una mano!